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    07 April

    RIALZATI ITALIA

     
     
    Sette anni fa, lo ricordo come fosse ieri, ti ammalasti di una grave malattia. La malattia perfida, subdola, letale ti ha colpita nel cuore e nel fisico. Il primo ti faceva credere di star bene, ti faceva sentire quasi ringiovanita e piena di forze, di nuove ambizioni e interessi; in realtà il tuo corpo si stava indebolendo ogni giorno di più, senza che tu te ne rendessi conto. Passarono cinque anni da quel triste giorno e alla fine eri costretta a rimanere a letto, quando andava bene, altrimenti ti accasciavi al suolo e vi rimanevi per giornate intere, al freddo alla calura insopportabile alla pioggia; non avevi nemmeno la forza di respirare, di bere un bicchiere d'acqua. e intanto iniziavi a renderti conto che forse qualcosa non andava per il verso giusto. Forse gli anticorpi erano riusciti a sintetizzare qualcosa che riuscisse a intaccare le pareti impenetrabili del tuo cuore. Due anni fa, infine, prendesti la più giusta risoluzione.
    La medicina che hai dovuto prendere in questi ultimi due anni è stata amara, certo, ma fortunatamente non la tua sorte. Tu hai reagito, il tuo cuore ha ripreso a battere prima lentamente e poi sempre con maggiore vigore.
    Ora sei in ginocchio, è vero, ma non per accasciarti a terra stremata, bensì per raccogliere tutte le tue energie di gigante, necessarie a rialzarti. Per questa ragione ti chiedo un ultimo sforzo: combatti questa battaglia per non ricadere nel male oscuro. Tu, che sei un Paese saggio con una tradizione millenaria di conoscenze e virtù, lo devi sconfiggere una volta per tutte.

    Comments (1)

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    Caterinawrote:
    Vale è un piccolo lamentino
    che frigna e si arrabbia come un bambino
    non gli va bene nè questo nè quello
    e allora diventa ribelle e monello
    mangia solo sedici cose
    fa mille foto tutte noiose
    per scrivere bene, da vero poetesso
    deve per forza parlar di quel fesso
    che è alto un metro o giù di lì
    giusto quel tanto per far la pipì
    sennò dovrebbe usare il vasino
    proprio come un bimbo piccino.
    Ma allora la domanda è questa:
    se uno con la faccia di cartapesta
    i capelli trapiantati
    gli zigomi tirati
    che fa concorrenza a pinocchio
    e che merita solo un pugno in un occhio
    ti riesce a far scrivere così,
    con belle parole e tutti i punti sulle i,
    mi chiedo cos'ho di diverso o peggiore,
    che nelle tue lettere non c'è tanto ardore.
    E anche così senza vedere
    credo ne avresti da decantare:
    e la mia bocca e i miei capelli, 
    e gli occhi poi, che sono così belli!
    O forse pensandoci è meglio lasciare,
    che poi davvero mi potrei imbarazzare,
    continua pure a esprimere il meglio,
    con l'ex presidente del consiglio
    ed augurandoci che resti tale
    ti auguro un felice Natale
    e invece del solito bacino
    stavolta ti faccio l'occhiolino:
    interpreta come ti pare,
    ma non vorrei tu pensassi male
    non sono mica come certa gente,
    Io, lo sai, sono innocente.
     
    Dot
    9 Apr.

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